La parola Tuning significa "Sintonizzare",
quindi i tuners sintonizzano la propria auto a loro
piacimento.Ma vediamo a grandi linee com'è nata questa passione:
Tutto inizia già dai primi anni sessanta in Italia quando
nascono le prime auto elaborate dalla carrozzeria Abarth. Si
narra ancora di mitiche 500 che sverniciavano auto molto più
blasonate. Con il successivo boom economico si ha un fiorire di
macchine dalle forme più strane e sempre più personalizzate che
raggiunge il suo culmine durante la fine degli anni 60, proprio
quando la macchina ormai è un bene accessibile da tutti o quasi,
infatti nascono molti emuli dell'Abarth quali Giannini, Bertone
ecc.
Con l'andare avanti degli anni, fino ad oggi le case
costruttrici hanno sempre cercato di modernizzare e rendere più
sicure le auto rendendole però sempre più uguali. Di conseguenza
nascono o si aggiornano preparatori e carrozzerie per i singoli
clienti che chiedono qualcosa in più per differenziarsi (nomi
del calibro di Pininfarina, Bertone, Brabus, Ruf, Rabanser).
Proprio in questo modo il tuning prende mille stili diversi:
American Tuning = prediliggono cromare quasi ogni parte
dell'auto, sopratutto i cerchi. Inoltre il loro vero pezzo forte
sono gli ammortizzatori idralulici ed indipendenti. Uso
sproporzionato di neon!
Le auto adatte a questo style sono soprattutto le cosiddette
“Muscle Car”. Sta inoltre prendendo piede il DUB STYLE, in cui
si predilige installare cerchi enormi (soprattutto cromati) e
verniciature scure.
Spanish Tuning = è lo stile che predilige kit estetici
esagerati, sopratutto con molte prese per l'aria e "appuntiti".
Largo uso di aerografie, colori sgargianti, allargamenti fuori
dal normale, cerchi cromati. Un tuning più estremo di cosi non
si può...
Japan Tuning = solo ciò che serve che abbia una funzione
specifica legata ad aumentare cavalli, aerodinamica, velocità e
tenuta di strada.
E' uno stile molto racing: terminale rigorosamente japponese (i
tipici terminali delle moto), paraurti spigolosi, alettoni
enormi, soprattutto in alluminio.
German Tuning = bassa, larga e liscia...un auto pulita,
molto pulita nella linea. E' conosciuta anche come “Deutsche
Style” o “Clean Style”. Si preferisce montare cerchi a canale
rovesciato e assetti rasoterra.
Le auto cercano di mantenere la loro linea originale, magari
eliminando tutte le scanalature dei paraurti, dei battiporta, le
frecce laterali e soprattutto le prese d'aria.

Innanzitutto bisogna fare una prima considerazione basilare;
non si possono classificare gli stili in base alla provenienza o
meglio, bisogna anche associarli ad un periodo temporale.
Un esempio è lo stile tedesco; attualmente tutti lo intendono
come auto con estetica quasi originale ma completamente
lisciata, assetti sghierati al massimo e cerchi con un bel
canalone e gomme tiratissime. Sbagliato! Questo era lo stile
tedesco fino a un paio di anni fa, ora si è fatto strada una
nuova linea guida che prevede parecchie esagerazioni a partire
da cerchi di misure molto grosse che portano ad assetti sempre
più spesso ad aria per poter andare rasoterra.
Sempre in tema german style se si fa un salto più indietro negli
anni, fino a tutti gli '80 diciamo, si noterà uno stile che
attualmente si chiamerebbe spanish, allargamenti esagerati e kit
estetici imponenti, ne sono uno degli esempi più famosi e
diffusi i kit GTO della Rieger.
Sempre rimanendo in terra tedesca poi bisogna fare una seconda
distinzione: esiste un filone tuning per le auto in genere e un
filone tuning per i maggiolini che a loro volta hanno tutti i
loro sottogeneri (ad esempio parlando di german lool per i
maggioli si intendono maggiolini, assolutamente non maggiolini,
con cerchi tipicamente da 17/18, gomme a spalla molto bassa,
motorizzazioni spintissime, colorazioni metallizzate -quasi mai
tinte pastello- frequentemente arricchite da disegni geometrici
o verniciature bicolori).
Le stesse distinzioni vanno fatte anche per le altre nazioni;
in america adesso va molto il cosidetto Dub Style
ma non si può ridurre tutto a quello (su auto anni 50 il Dub è
assolutamente fuori posto così come lo è su parecchie
realizzazioni assolutamente esagerate al limite del concepibile
tipo auto che si comportano come i cari transformers).
In Giappone hanno a loro volta varie tendenze in base alle
macchine (distinzioni nettamente il tuning tecnico sulle loro
auto da quello old school sulle auto import) ma il tutto è
legato ad avere un auto da 0-100km/h in due secondi!
Il tuning si differenzia a seconda degli stili che adotti:
se sei un corridore amerai il japan style;
se sei un Sciccoso amerai il Dub;
se sei un tamarro il Lowrider;
se sei un amante della ricercatezza stile motociclista sarai un
custom;
se sei un amante dell'estetica esagerata sarai uno spanish;
se sei invece uno che predilige l'essenza sarai un german
ma non conta quello che sei
conta che ci sei e che sei dei nostri
Tutto il resto è zero.

DTC Racer
nasce dalla volontà di un gruppo di
amici, che si conoscono da alcuni anni, che condividono da molto
tempo una passione sana e forte: personalizzare la propria
vettura fino a renderla unica sia per quel che riguarda
l'estetica, gli interni, l'impianto hi-fi: In una parola...Tuning.
Ad un certo punto ci siamo detti che era ora di creare qualcosa
di stabile e duraturo, e lo abbiamo fatto per completare e
vivere appieno la nostra passione, ma anche e soprattutto per
tutti gli appassionati come noi e come voi.
Abbiamo quindi fondato il Club, come "associazione ricreativa
senza scopo di lucro", con uno
Statuto regolarmente registrato, quindi con una
partita IVA, con una struttura organizzativa ben delineata e, al
di là di aspetti puramente legali, con degli obiettivi precisi:
obiettivo principale è quello di formare un gruppo, di dare
l'opportunità a tutti gli appassionati di conoscersi e di
condividere emozioni ed esperienze, di essere un punto di
riferimento per il Tuning in una zona dove mancava una guida;
vogliamo promuovere, diffondere una corretta cultura del Tuning,
sia come passione in se e per se, sia facendo in modo che le
persone, ma anche gli organi preposti al controllo, capiscano
che il Tuning è una passione sportiva vera, sana, che non ha
niente di illegale e che non ha nulla a che vedere con le
famigerate corse clandestine che giornalisti a caccia di scoop
ci propinano sui media...
A tal proposito, altro obiettivo del club, è quello di fornire
indicazioni ed aggiornamenti continui in materia legislativa, in
un Paese quale è il nostro, in cui il Tuning non è affatto
tutelato: lo faremo in via diretta quando possibile o tramite il
materiale scaricabile dal nostro sito, in cui troverete
circolari ministeriali utili, sentenze interessanti e
indicazioni su come muoversi all'interno del Codice Stradale.